UNA TRADIZIONE FAMILIARE
Mio nonno, Giuseppe Baroni, orologiaio dal 1919, mi ha trasmesso la passione e l’amore per la regolazione del tempo.
Ho impresso nella mia memoria il suo modo speciale di lavorare ed il suo rispetto per coloro che avevano prodotto quei meccanismi che ora lui avrebbe fatto tornare a funzionare.
Sembrava che le sue mani fossero magiche. Anche senza i moderni strumenti di lavoro (di cui lui comunque già intuiva la necessità e che successivamente si sarebbero tanto sviluppati) egli riusciva a realizzare le riparazioni a regola d’arte.
Era contento di sapere che nobili e re amavano ridare vita agli orologi. Mi raccontava spesso la storia dell’imperatore Carlo V per il quale non era possibile governare il mondo se non si era capaci di far marciare correttamente un segnatempo.
La fotografia di mio nonno, intento al lavoro, mi osserva oggi, complice, da una parete del mio laboratorio. Credo che anche Carlo V sarebbe stato orgoglioso di un nonno come Giuseppe!
